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	<title>Scuola di Massaggio Osho Rebalancing</title>
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	<description>Bodywork e corsi di massaggio dal 1988</description>
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		<title>Un&#8217;emozione grande nel mio cuore</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 09:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jivan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Storie dei Partecipanti]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style='float:left;margin-right:10px;'> </div></br>Sono partito fidandomi di una persona conosciuta da pochi mesi che mi ha spiegato di questo corso e con cui si è creato un bel rapporto, avevo imparato nella mia vita per diverse vicende a non fidarmi troppo di quello che le persone mi raccontavano, ma il mio cuore ha prevalso come se mi spingesse ad andarci e quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/friendship-grey-children-image-31000.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1364" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="friendship-grey-children-image-31000" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/friendship-grey-children-image-31000-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Sono partito fidandomi di una persona conosciuta da pochi mesi che mi ha spiegato di questo corso e con cui si è creato un bel rapporto, avevo imparato nella mia vita per diverse vicende a non fidarmi troppo di quello che le persone mi raccontavano, ma il mio cuore ha prevalso come se mi spingesse ad andarci e quindi ho voluto provare, tante<br />
emozioni all&#8217;arrivo un po&#8217; di scetticismo nei miei pensieri cera insomma, la mente lavorava, questo il primo giorno ma appena iniziato il corso la guardia della mente si era abbassata mi sentivo bene, rilassato mi sentivo amato e accettato cosi&#8217; com&#8217;ero&#8230;.. e poi i successivi giorni sono stati per me una grande lettura di me stesso. Non avrei mai pensato che un corso di massaggio mi avrebbe potuto dare cosi&#8217; tanto&#8230;.. sono riuscito ad accettarmi un po&#8217; più di prima a volermi un po&#8217; più di bene.Nel gruppo si è creato un bellissimo rapporto eravamo come una famiglia e tutti anche se ci sono state delle incomprensioni eravamo legati da qualcosa di più.</p>
<p>Anche il rapporto con lo staff a mio parere è stato bellissimo perché non ci si sentiva in obbligo di fare le cose ma venivano<br />
naturali&#8230;.venivano con il cuore&#8230;. noi avevamo i nostri spazi e lo staff non so&#8230; cera sempre nei momenti giusti e poi cos&#8217;altro dire mi<br />
era stato spiegato quanto Unmila fosse brava ma ho scoperto una maestra di vita una persona eccezionale e speciale che a me<br />
personalmente mi ha letto in tutti i sensi ogni cosa che pensavo era come se lei mi leggesse nella mente alcune volte non dicevo tutto con le parole ma lei riusciva ad andare più dentro di me come se per lei ero un libro aperto e vorrei ringraziarla ed abbracciarla e dirgli che è una persona fantastica una maestra di vita&#8230;<br />
(Fabio P., corso Joint Release Settembre 2011)</p>
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<p><small>© Jivan for <a href="http://www.oshorebalancing.it/v3">Scuola di Massaggio Osho Rebalancing</a>, 2011. |
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		<title>Per quanto riguarda il training</title>
		<link>http://www.oshorebalancing.it/v3/per-quanto-riguarda-il-training/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 08:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jivan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Storie dei Partecipanti]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style='float:left;margin-right:10px;'><img width="150" height="150" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/WPIF-Mission-Multi-racial-Hands-Circle-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="Multiracial Hands Making a Circle" title="Multiracial Hands Making a Circle" /> </div></br>E&#8217; stata una bella esperienza carica di emozioni. Sono ancora un pò stordita, non mi connetto bene con questa realtà e non ho voglia di fare niente. Quello che ho portato a casa è una maggiore consapevolezza del mio corpo e del mio carattere , la mia maschera, creata in anni di condizionamenti sociali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1354" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Multiracial Hands Making a Circle" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/WPIF-Mission-Multi-racial-Hands-Circle.jpg" alt="" width="250" height="250" /></p>
<div>E&#8217; stata una bella esperienza carica di emozioni.</div>
<div>Sono ancora un pò stordita, non mi connetto bene con questa realtà e non ho voglia di fare niente.</div>
<div>Quello che ho portato a casa è una maggiore consapevolezza del mio corpo e del mio carattere ,</div>
<div>la mia maschera, creata in anni di condizionamenti sociali e che sarà duro far cadere completamente, ha cominciato un pò a scollarsi facendo entrare delle folate di aria fresca.</div>
<div>Il grande cuore di Unmila , la sua semplicità , le sue mani, il suo sorriso, il suo raccontarsi senza timore di giudizio mi hanno dato una grande gioia.</div>
<div>Jivan e Diana prefetti e sensibili con grande cuore.</div>
<div>E&#8217; bellissimo quando non hai critiche da fare e trovi qualcuno che fa le cose come vorresti fossero fatte.</div>
<div>Grazie anche ai miei stupendi compagni di viaggio che hanno portato le loro storie e i loro cuori vicino al mio.</div>
<div>Spero tanto che l&#8217;esistenza mi faccia continuare questo percorso come mi ha dato l&#8217;opportunità di iniziarlo.</div>
<div>Vi voglio bene .</div>
<div>(Priti B. &#8211; corso Joint Release Settembre 2011)</div>
<hr />
<p><small>© Jivan for <a href="http://www.oshorebalancing.it/v3">Scuola di Massaggio Osho Rebalancing</a>, 2011. |
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		<title>Intervista a Anubuddha: il massaggio con il Maestro</title>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2011 10:32:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style='float:left;margin-right:10px;'> </div></br>Quando hai visto Osho per la prima volta? Nel 1976, quando lui era già a Pune.L&#8217;anno prima avevo conosciuto alcuni sannyasin e avevo iniziato a praticare le sue tecniche di meditazione,e così, in un certo senso, avevo iniziato ad avvicinarmi a lui. Da tempo speravo di riuscire a trovare un maestro che mi aiutasse nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-1233" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="massaggio anubuddha" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/massaggio-anubuddha-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Quando hai visto Osho per la prima volta?</strong></p>
<p><strong> </strong>Nel 1976, quando lui era già a Pune.L&#8217;anno prima avevo conosciuto alcuni sannyasin e avevo iniziato a praticare le sue tecniche di meditazione,e così, in un certo senso, avevo iniziato ad avvicinarmi a lui. Da tempo speravo di riuscire a trovare un maestro che mi aiutasse nella mia vita spirituale e quando scoprii cosa diceva Osho e in cosa consistevano le sue meditazioni ne fui colpito profondamente.Iniziai ad approfondire questaesperienza che divenne così il vero amore della mia vita.</p>
<p><strong>Lavoravi già come fisioterapista prima di incontrare Osho?</strong></p>
<p><strong></strong>Non proprio, avevo qualche nozione di fisioterapia soprattutto perché avevo fatto molta atletica durante il periodo universitario, ma il mio vero lavoro sul corpo iniziò solo dopo aver preso il sannyas. Tutto quello che ho imparato è stato filtrato attraverso ciò che Osho diceva durante i suoi discorsi,e dalla qualità della sua presenza.Sin dalla prima volta che l&#8217;ho incontrato sono rimasto affascinato da come riusciva a essere così attivo, rilassato e pieno di grazia. Osho si muoveva con una grazia che non era solo esteriore,non c&#8217;era davvero alcuna tensione interna. Un occhio esperto come il mio non poteva fare a meno di notare che Osho si muoveva in modo più rilassato di qualsiasi altra persona, e riusciva a comunicare molto meglio quello che stava dicendo. Era come se le parole seguissero il corpo, in modo istantaneo. Penso che si veda anche dai video, che i movimenti del corpo e le sue parole erano come collegati.</p>
<p><strong>Quando è stata la prima volta che hai fatto un trattamento a Osho? Te lo ha chiesto lui?</strong></p>
<p><strong></strong>Era la fine del gennaio 1988. Ero sannyasin da dodici anni, e la mia attività principale era il massaggio terapeutico&#8230; Non posso chiamarlo lavoro,non è la parola adatta. Ero appena tornato da Bangkok, quando un mattino arrivò Neelam (allora segretaria di Osho) a chiedermi se potevo fare untrattamento a Osho nel pomeriggio.Non ebbi molto tempo per pensarci,subito dopo arrivò Amrito (il medico di Osho) a spiegarmi che le gambe di Osho erano diventate molto deboli e la spalla destra gli dava grossi fastidi&#8230; e così andai.Allora si cercava di capire da dove venisse il dolore, se fosse qualcosa di psicologico o di fisico.Osho non aveva alcun dolore di tipo psicologico, in lui non c&#8217;erano né tensione né preoccupazione: il suo corpo soffriva terribilmente, ma il suo atteggiamento era estremamente rilassato.Era molto interessante vedere una persona che non si preoccupava di nulla,che non mostrava davvero alcun segno di ansia.Dunque mi trovavo di fronte a un caso nuovo. Non so cosa si possa fare con il veleno, ma so una cosa: che ogni malattia mortale del corpo deriva da un certo tipo di avvelenamento.Penso che sia successo qualcosa, in America, in quei giorni quando Osho sparì. .. Anche lui lo ha detto. C&#8217;era chi non credeva possibile che a Osho fosse accaduta una cosa così terribile. Anch&#8217;io forse &#8230; Non è che mi convinsi che fu avvelenato; allora non lo ero.Ora, avendo avuto tempo per rifletterci,mi è assolutamente chiaro che al suo corpo deve essere stato fatto qualcosa.Ma questo è un altro discorso.Il modo in cui muoveva il corpo per me è tuttora fonte d&#8217;insegnamento, al solo ripensarci: la sua estrema sensibilità,senza alcun tipo di forzatura . Sarebbe splendido avere potuto riprendere Osho in video quando arrivava per i trattamenti con un lungi sui pantaloncini con cui rimaneva quando si sdraiava sul lettino; e il modo con cui si levava il lungi, come se fosse stato un ballerino. Non potevi davvero aspettarti un movimento più coordinato .Mi godevo quel momento praticamente quanto tutti gli altri della sessione.Tu sai che nel massaggio, oltre alla parte meccanica, che certamente esiste,ce n&#8217;è anche un&#8217;altra di tipo energetico,che non dipende da quella meccanica.</p>
<p>Nel mio lavoro, parte di ciò che faccio per aiutare la gente consiste semplicemente nel condividere amore:nei punti in cui c&#8217;è il dolore puoi vedere che manca qualcosa, che potremmo chiamare energia d&#8217;amore.Era molto curioso, con Osho, trovarsi nella posizione di colui che dà, in cui lasciavo che la mia comprensione e la mia energia d&#8217;amore fluissero nel tocco.Era troppo &#8230; non so come dire.Ma lui lo faceva sembrare così semplice,così normale che non ho mai avuto la sensazione che fosse al di là delle mie possibilità.</p>
<p><strong>La prima volta che hai fatto un trattamentoa Osho ti eri preparato unaspecie di programma</strong>- <strong>prima farò questa cosa e poi proverò quest&#8217;altra tecnica- o no?</strong></p>
<p><strong></strong>In tanti anni di lavoro ho imparato aessere attento alle reazioni della persona e a rispondere alla situazione,piuttosto che fare programmi. In realtà,posso dire di trattare ciascun individuo in modo diverso. Osho sottolineava spesso che questo è l&#8217;approccio giusto, e io cercavo di fare così. Comunque,ero preparato per ciò che mi avevano detto fosse il suo problema:sapevo quali tecniche utilizzare in modo che il corpo ne traesse giovamento.Per il resto, aspettavo e osservavo i risultati.All&#8217;inizio gli chiesi cosa stava succedendo e lui mi spiegò cosa sentiva nel corpo, e questo mi diede un&#8217;idea su cosa fare. Iniziai massaggiando la zona lombosacrale, perché è da lì che partono i nervi che arrivano ai piedi,e allora pensavo che avrei dovuto iniziare in qualche modo a restituire sensibilità a quell&#8217;area. Lui sembrava molto robusto, invece &#8230; chi l&#8217;ha visto sa quanto fosse delicato, molto più di una persona normale. Puoi parlare di persone delicate e ultra delicate, ma lui erano anni che non faceva nulla di fisico per cui la sua muscolatura era estremamente rilassata.A volte, quando una persona ha un dolore fisico, puoi avvertire che il sistema nervoso gioca la sua parte; ma Osho non aveva alcuna componente emotiva che contribuisse al dolore.</p>
<p>Era la prima volta che vedevo con tanta chiarezza il dolore del corpo come qualcosa di puramente fisico, non creato da paure o resistenze alla vita &#8211; al contrario,Osho era totalmente aperto a ciò che dalla vita arrivava.Era tutto molto strano, perché spesso c&#8217;era un miglioramento, il corpo stava meglio, ma poi il dolore tornava. Avevo la sensazione di una costante che ogni tanto veniva sconfitta, ma poi si ripresentava.</p>
<p><strong>Nel tuo trattamento ti basavi totalmente sulle indicazioni che lui ti dava su dove sentiva il dolore?</strong></p>
<p><strong></strong>Sì e no. Quando hai fatto questo lavoro per anni, sai che certi mutamenti nei tessuti indicano i punti dove c&#8217;è dolore, e in alcune zone del suo corpo potevi chiaramente percepire questi cambiamenti.L&#8217;essere con Osho mi dava energia in continuazione &#8230; Ricevevo energia per tutto il tempo, e mi sentivo incessantemente grato. Quando l&#8217;ho sentito parlare dei tre tipi di persone che, per ragioni diverse, stavano con lui &#8211; lo studente, il discepolo e il devoto -quello che mi si confaceva maggiormente era il devoto. Avevo affinità anche con gli altri due, tutti e tre mi riguardavano,ma per quella sentivo proprio:&#8221;Questo sono davvero io.&#8221; Ho imparato moltissimo sulla ricettività semplicemente aprendomi all&#8217;energia di Osho. Ma poi, quando si sdraiava sul lettino e si rilassava, in un certo senso ero io quello che dava energia!</p>
<p>Era una situazione davvero buffa.Ma come ho detto, egli non ha mai fatto nulla che mi potesse mettere a disagio:era tutto proprio assolutamente normale. Ho sempre avuto la sensazione che egli stesse lavorando su un piano temporale diverso dal nostro.Come se, nel presente, stesse facendo qualcosa che avrebbe poi influenzato il futuro. Non ho mai saputo cosa stesse succedendo realmente.Ma era così bello vederlo durante le sedute di massaggio &#8230; Era davvero ricettivo. Posso dire di non aver maivisto nessuno dei miei pazienti così rilassato e consapevole del tocco.Da parte mia, cercavo sempre di lasciare fuori dalla porta i miei problemi,le mie nevrosi &#8211; o cose del genere- ma in realtà non ho mai dovuto preoccuparmi di questo: ho sempre avuto la sensazione che potevo essere me stesso. Potevo fare i miei commenti in modo del tutto libero e spontaneo;non ho mai sentito l&#8217;obbligo di comportarmi in un certo modo.Molte volte, durante le sessioni, lui rideva; aveva dolori dappertutto e stava davvero male da non poter nemmeno alzarsi dal letto, tuttavia ne parlava in un modo molto distaccato. Ilproblema quindi era in un certo senso ancora più grande, perché dovevo continuare a ricordare che nel corpo di Osho c&#8217;era qualcosa che non andava bene; anche se per me essere con lui in quel modo, ogni giorno, era come una festa ed era quindi facile dimenticarlo.Ero in una situazione davvero strana. Facevo tutto il possibile per dargli dei benefici, mi adoperavo al massimo, ma per me restava un grande divertimento essere vicino a lui a quel modo.Da parte sua non ho mai avvertito la pressione di dover fare qualcosa che alleviasse il dolore. L&#8217;approccio di Osho era sempre: &#8220;Vediamo un po&#8217;cosa succede&#8221;.</p>
<p>da Osho times 1999</p>
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<p><small>© dianaromano for <a href="http://www.oshorebalancing.it/v3">Scuola di Massaggio Osho Rebalancing</a>, 2011. |
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		<title>Intervista a Anubuddha : attivita&#8217; fisica e buona salute</title>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2011 10:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style='float:left;margin-right:10px;'> </div></br>Parlavate anche di argomenti che non riguardavano i trattamenti? Sì, molti argomenti diversi. È difficile ricordare tutto. Ho preso pochissimi appunti. Centocinquanta trattamenti sono tanti, e non mi restano che cinque o sei pagine di appunti. Si parlava di cose pratiche, come sistemare la stanza ad esempio, ma ho anche annotato alcune delle altre cose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/anubuddha.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1229" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="anubuddha" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/anubuddha.jpg" alt="" width="104" height="104" /></a>Parlavate anche di argomenti che non </strong><strong>riguardavano i trattamenti?</strong></p>
<p><strong> </strong>Sì, molti argomenti diversi. È difficile ricordare tutto. Ho preso pochissimi appunti. Centocinquanta trattamenti sono tanti, e non mi restano che cinque o sei pagine di appunti. Si parlava di cose pratiche, come sistemare la stanza ad esempio, ma ho anche annotato alcune delle altre cose che mi diceva. Nella maggior parte dei casi non ho mai voluto prendere note.Quello che era successo il giorno prima,non posso dire fosse irrilevante,ma praticamente lo era, perché il giorno seguente era così denso e nuovo e diverso &#8230;</p>
<p>Ricordo un commento molto interessante:una volta Anando, che era una delle sue segretarie, disse che era sempre molto intenso lavorare vicino a lui,perché non si poteva mai fare affidamento su quello che era successo il giorno prima, ieri era sempre un passato più che remoto. Abbiamo avuto un bellissimo trattamento ieri, tutto era perfetto, ma oggi è oggi, amico mio,e c&#8217;è di sicuro qualcosa di nuovo. Era sempre come &#8230; un miracolo.</p>
<p>Osho parla della necessità di una nuova educazione corporea per permettere alla gente di rilassarsi veramente.Lui era estremamente rilassato con il corpo. Sebbene si stesse ormai avvicinando ai sessant&#8217;anni, potevi ancora sentire che quel corpo era stato molto attivo, anche se per quasi quindici anni non avesse fatto proprio nulla. Era successo qualcosa di davvero singolare:verso i quarantadue o quarantatre anni aveva praticamente smesso di muoversi,mentre prima di allora era stato molto attivo anche da un punto di vista fisico. Si era dato davvero da fare.</p>
<p><strong>Gli hai mai consigliato una qualche attività fisica?</strong></p>
<p><strong> </strong>Non proprio; al massimo gli chiedevo di voltarsi se io stavo massaggiando mentre era sdraiato sulla pancia e avevo bisogno che si girasse &#8211; altrimenti non gli dicevo proprio nulla. E anche così, lui ci scherzava sopra. Era davvero divertente.</p>
<p>Spesso ero presente quando arrivavano medici da fuori per visitarlo. Un&#8217;esperienza molto Interessante: questi dottori pensavano scmpre di essere tenuti a sapere cosa c&#8217;era  di sbagliato,per cui stilavano una diagnosi precisa cui poi facevano seguire qualche rigoroso programma di cura.</p>
<p>Una volta uno di questi medici disse a Osho che doveva iniziare a fare esercizio fisico. LUI non sembrava per niente convinto, per cui il dottore cominciò a spiegargli dettagliatamente perché era così importante, nel tentativo di convincerlo. Quando se ne andò,Osho gli rivolse un gentile sguardo di commiato, la porta si chiuse, lui aspettò un secondo e cominciò a ridere.Fino a quel momento era stato molto gentile, sembrava totalmente d&#8217;accordo col dottore, ma dopo che se ne fu andato disse: &#8220;Non farò alcun esercizio fisico.&#8221; Quindi mi chiese: &#8220;Tu che ne pensi?&#8221;A me in realtà piace molto lo yoga, che è un tipo di esercizio fisico, e sono sempre stato uno sportivo; però ho sempre pensato che invecchiando l&#8217;esercizio fisico non sia davvero molto salutare.</p>
<p>Quando sei giovane giochi e usi molto il corpo, ma penso che le idee correnti su cosa mantenga l&#8217;uomo in buona salute quando invecchia non siano davvero corrette. Per me l&#8217;esercizio fisico di per sé non è la soluzione giusta; dovrebbe succedere in modo molto più naturale, oppure attraverso la meditazione o comunque lo sviluppo della consapevolezza del corpo.Quindi non avrei mai detto a Osho:&#8221;Fai esercizio fisico&#8221;. Ma lui mi stava chiedendo cosa ne pensassi, e cosi&#8217; glidissi che l&#8217;unica cosa che mi veniva in mente era che lui si muoveva già tutti i giorni per venire a tenere i discorsi in Buddha Hall. Al che rispose che certe volte, mentre stava parlando, il suo corpo era cosÌ partecipe in quest&#8217;azione che si scordava del dolore.A quel punto tutto quello che potevo suggerirgli era di muovere di più la testa mentre parlava: siccome il dottore gli aveva consigliato di fare esercizi per il collo, avrebbe potuto guardare di più in giro per la Buddha Hall.E poi mi misi a ridere.Lui mi chiese il perché. Gli spiegai che conoscevo molte persone che cercavano di sedersi in un certo punto davanti a lui, perché per la maggior parte del tempo la sua testa era voltata in quella direzione e quindi in quella posizione si avevano maggiori probabilità di un contatto visivo. Cominciò a ridere,e io dissi che le persone desideravano realmente vedere i suoi occhi mentre stava parlando &#8211; e questo lo fece ridere ancora di più.Ma quella sera, durante il discorso, ad un certo punto si fermò e disse: &#8220;Adesso devo fare dell&#8217;esercizio fisico&#8221;, e cominciò a girare la testa in tutte le direzioni.Era davvero buffo. Scatenò un mare di risate.Sono convinto che quello che lui diceva,che l&#8217;essere naturali fa bene anche alla salute, sia assolutamente vero.Osho non aveva nulla da fare &#8211; se ne stava seduto in camera per lo più &#8211; quindi si rilassava e basta. Siccome non aveva nulla da fare, non faceva nulla.</p>
<p><strong>So che hai provato qualche macchina da ginnastica passiva concepita apposta per lui</strong></p>
<p><strong> </strong>&#8230;Non erano concepite apposta per lui.Quando sentimmo parlare di queste macchine, alcuni di noi pensarono che sarebbero state ottime per Osho, perché lui diceva sempre: &#8220;Non faccio esercizio fisico, non voglio farlo&#8221;. Non ho mai consigliato alcuna cura a Osho,ma quando arrivarono le macchine lui mi chiese di imparare a usarle per poi spiegarglielo. Ero molto contento, perché la cosa era divertente, ma da parte mia avevo intuito che queste cose non andavano d&#8217;accordo con la sua energia.Innanzitutto, la macchina ha un motore che vibra, e se sei sensibile queste vibrazioni ti danno molto fastidio.A ogni modo, penso che Osho volesse farmi vedere che era ben disposto a fare qualsiasi cosa fosse necessaria per la cura del suo corpo.</p>
<p>È così buffo essere insieme a qualcuno che si preoccupa e non si preoccupa  allo stesso tempo:lui non si curava del corpo, ma allo stesso tempo se ne curava totalmente.È difficile da spiegare. Diciamo chenon se ne preoccupava nel senso che non aveva tensioni, preoccupazioni o mancanza di fiducia. .</p>
<p><strong>Ma poi ha veramente utilizzato queste macchine?</strong></p>
<p><strong> </strong>Sì, ricordo ancora il giorno in cui venne a provarle per la prima volta: era una situazione comica, avrei voluto avere una macchina fotografica. Avevamo attrezzato una stanza (ora è quella con lo studio dentistico) con diciassette diverse macchine disposte secondo una sequenza logica di movimenti corporei. E lui arriva con dei calzettoni bianchi da atletica &#8211; tirati su fin molto sopra al ginocchio &#8211; i pantaloncini e, sopra, un accappatoio blu molto casual, e dice: &#8220;Okay, sono pronto. Da dove cominciamo?&#8221; con un tono da atleta professionista prima di un allenamento.All&#8217;inizio disse che queste macchine erano interessanti: potevano essere usate per aiutare l&#8217;osservazione e rendere piu&#8217;  facile il disidentificarsi dal corpo. Ma dopo una decina di giorni disse che quelle macchine erano tremende,che dovevamo portarle via, e di non portare più altre cose da provare,per favore. Era come se avesse fatto questo tentativo più che altro perché i sannyasin volevano che ci provasse. Erano le persone che si prendevano cura di lui che insistevano nel provare qualsiasi cosa potesse farlo star meglio.</p>
<p><strong>Si sentiva meglio dopo i tuoi trattamenti?</strong></p>
<p><strong></strong>Diceva di sentirsi meglio e che gli piacevano  moltissimo. Per quanto mi riguarda,non avevo mai dato cosÌ tante sessioni a nessuno.Questa è una cosa che ho visto Osho fare con molti sannyasin, non soltanto con me: se ti chiedeva di fare qualcosa,era sempre ciò in cui eri in qualchemodo esperto, ma ogni volta lui lo trasformava in un modo tale che non potevi più farlo nel modo in cui eri abituato. E cosi&#8217; diventava una situazione totalmente nuova.Fare trattamenti ogni giorno alla stessa persona per oltre sessanta giorni è un fatto molto insolito e non sai mai come risponderà il corpo in tutto questo tempo: non puoi fare a meno di pensare che il corpo comincerà a stancarsi di ciò che stai facendo, e in realtà non puoi saperlo!Ma con Osho era sempre molto facile:se mi diceva che in qualche modo i miei trattamenti gli giovavano, era chiaro che continuavo a farglieli.</p>
<p>Nel rebalancing, il tipo di massaggio che pratico maggiormente, di solito si dà un trattamento alla settimana, in modo tale che il corpo abbia il tempo necessario per assestarsi. Ma noi ne facevamo una o due al giorno, sì,qualche volta anche due al giorno.Penso che in quel momento un aiuto fisico di questo tipo fosse molto utile al suo corpo.Lavoravo su tutto il corpo, da cima a fondo, dai muscoli più profondi a quelli piu&#8217; in superficie, dal lavoro sull&#8217;energia a quello su tessuti muscolari veramente profondi. Mi accorgevo di come lui sentisse che rispettavo profondamente il suo corpo e non esageravo nell&#8217;approccio terapeutico. E così potevo fare molte cose. All&#8217;inizio non ero sicuro se preferiva dei tocchi gentili e leggeri, o forti e decisi. Scoprii che gradiva entrambi. In realtà, era il suo corpo che li voleva entrambi. Così furono dei trattamenti molto pieni. E  lui mi diceva sempre dove fermarmi dipiù, dove dare più energia; anche perché già fin dai tempi di Pune 1 (1974-1981) aveva avuto qualche fastidio alla schiena e non ne era mai guarito.Per un po&#8217; era stato meglio, ma poi aveva continuato ad avere dei disturbi.Qualche volta lo giravo, lo muovevo,e lui era così rilassato, che mentre, per esempio, gli muovevo un braccio, poteva continuare a parlare e il braccio non diventava teso. Non aveva bisogno di smettere di parlare, io gli potevo muovere il braccio e lui nel frattempo mi raccontava qualcosa.</p>
<p>Come bodyworker era straordinario toccare una persona così capace di rilassarsi totalmente, ma come discepolo mi sentivo in una situazione irreale, in cui Osho era ricettivo e io attivo. Ancora non posso credere di aver ricevuto un simile regalo!Mi rendevo conto che Osho si fidavaveramente di me, non si proteggeva in alcun modo, così che il nostro diventava un momento di vera intimità; sentire da parte sua così tanta fiducia ha avuto molta importanza per me.Per un po&#8217; ho pensato che la sua energia vitale &#8211; l&#8217;energia di cui usufruiamo tutti &#8211; riuscisse a fargli superare questa situazione; ho anche pensato che i trattamenti avessero realmente una forza maggiore del male: mi accorgevo che si sentiva realmente meglio,mentre prima non riusciva neppure a camminare. In quei giorni creò la Mystic Rose e Born Again, furono cioè momenti pieni di energia.D&#8217;altro lato mi accorgevo anche che non c&#8217;era niente che io potessi realmente fare , e questa sensazione mi accompagnava costantemente. Potevo fare del mio meglio, ma sembrava che il suo corpo avesse qualcosa che non si poteva curare. Ed ecco perché do credito all&#8217;ipotesi dell&#8217;avvelenamento,perché tentammo veramente ogni  tipo di cura.</p>
<p><strong>Ti ricordi dell&#8217;ultimo trattamento chegli hai fatto?</strong></p>
<p>Se me lo ricordo? Sì, fu bellissimo, sì.Allora non sapevo che sarebbe stato l&#8217;ultimo, lo avrei saputo dopo. Forse non fu l&#8217;ultimo trattamento! Ci incontriamo ancora &#8230; in forma diversa.Sì, fu proprio una bella esperienza.Non credo che un uomo possa essere più elegante e piu&#8217; bello. Solo il modo in cui si muoveva &#8230; non credo che un uomo possa muoversi con una regalità maggiore della sua e, al tempo stesso,essere senza pretese, come se nel muoversi non tenesse per nulla conto della presenza degli altri. C&#8217;era solo lui, con se stesso, che si muoveva! Non credo che si potesse migliorare la forma,quanto al contenuto &#8230; voglio dire &#8230;era semplicemente incredibile!</p>
<p>da Osho times 1999</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Intervista ad Unmila Malfatti</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 11:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style='float:left;margin-right:10px;'> </div></br>Il Rebalancing: una forma di massaggio nuova e antichissima insicme. Nuova perché è nata alla fine degli anni &#8217;70 dalla collaborazione di vari specialisti in tecniche diverse di lavoro sul corpo e sulla mente,giunti in America per ascoltare l&#8217;insegnamento di un maestro indiano. Antica perché, come dice Unmila Malfatti rebalancer e insegnante di Rebalancing: «già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1224" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="mente-corpo" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/mente-corpo1-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" />Il Rebalancing: una forma di massaggio nuova e antichissima insicme. Nuova perché è nata alla fine degli anni &#8217;70 dalla collaborazione di vari specialisti in tecniche diverse di lavoro sul corpo e sulla mente,giunti in America per ascoltare l&#8217;insegnamento di un maestro indiano. Antica perché, come dice Unmila Malfatti rebalancer e insegnante di Rebalancing: «già gli antichi guerrieri mongoli avevano scoperto che paura, dolore e paura dello stesso erano la causa dell&#8217;allontanamento posturale dal modello originario».</p>
<p>Il processo che ha portato Unmila al lavoro sul corpo e al Rebalancing  non le ha sicuramente risparmiato travagli e peripezie.Nonostante il suo spirito ribelle e contestatore si intuisce che non è stato facile per questa intellettuale imparare a relativizzare la mente ed a dedicarsi all&#8217;osservazione del corpo.</p>
<p>Oggi Unmila parla del suo lavoro con entusiasmo e poesia non disgiunti comunque da un certo umorismo anche quando le domandiamo <strong>quali siano i pazienti piu&#8217; difficili che le capita di incontrare</strong>. «C&#8217;è un certo tipo di persona cbe deve poter  dire &#8211; Le ho proprio provate tutte . Vogliono mettere alla prova il mondo e se stesse sapendo che tanto non potranno guarire. Quelli sono i clienti piu&#8217; difficili.»</p>
<p>Come si comporta con queste persone?Di solito le provoco dicendo: «Sa, non credo di poter fare niente per lei». Dato che quello è il loro gioco, l&#8217;autosabotaggio, se qualcuno glielo esplicita a livello razionale loro non possono capirlo.Quindi o si convincono che non valgo niente e se ne vanno, oppure reagiscono positivamente e collaborano.Non è che si risolvono tutti i problemi,ma si comincia a vedere la vita in modo diverso,meno a senso unico, senza i soliti tornaconti di depressione e di autosvalutazione che sono classici.Senza il bisogno di soffrire inculcato dall&#8217;educazione cattolica; come se dovessimo pagare ogni momento di gioia con dieci di sofferenza. Ma tutto questo il rebalancer non lo dice, lo fa sentire a livello cellulare, il che è molto diverso.</p>
<p>È un po&#8217;come risvegliare un cane addormentato, ma un cane allegro, non rabbioso. Così, dopo il massaggio la gente spesso se ne va tutta pimpante. Altre volte, quando si tratta di persone che  convivono da tempo con uno stress molto forte, il massaggio può fare emergere una terribile stanchezza, o addirittura un malessere, un senso di nausea; perché è finita quella sorta di tensione che le tiene su&#8221;a forza di nervi&#8221; come si dice comunemente. Il massaggio permette al corpo di esprimersi, e di far sentire le sue vere necessità. C&#8217;è anche un altro fatto:. la gente quando si incontra parla quasi sempre di malattie. di disgrazie, quasi mai di cose belle. E&#8217; una specie di gioco di società.</p>
<p>Con questo tipo di massaggio io personalmente, ma credo anche tutti gli altri rebalancer, cerchiamo di aprire uno spazio interno, quello spazio positivo, propositivo che e&#8217; in ciascuno di noi. E questa e&#8217; la guarigione; perché finalmente  hai di nuovo la scelta; solo che adesso non  sei piu&#8217; un bambino che deve scegliere per forza un determinato copione perché è   l&#8217;unico modo di avere l&#8217;attenzione e l&#8217;affetto degli altri.</p>
<p><strong>È vero che il Rebalancing si può paragonare a una forma di meditazione?</strong></p>
<p><strong></strong>Senza dubbio, ma prima di tutto dobbiamo capire che meditare non vuol dire concentrarsi, non vuol dire fare sforzi per. .. VuoI dire lasciare che il nostro essere, il nostro sé naturale possa entrare in contatto con l&#8217;altro da sé (mondo circostante,COSI&#8217;, persone) senza alcuna interferenza di pensieri(tutto quello che passa per la mente abituale:preoccupazioni, giudizi &#8230; ).</p>
<p>Lo scopo dei nostri esercizi è quello di creare all&#8217;interno di ciascuno uno spazio, un&#8217;apertura a un &#8216;·sì&#8221;.</p>
<p>Questo &#8220;sì&#8221; significa capire che tutti i tuoi giudizi sono roba tua e che l&#8217;altro è sempre infinitamente piu&#8217; di quello che appare. Se ci chiediamo:&#8221;Chi sono io?» scopriamo che tutti noi ci diamo le identità che gli altri ci hanno appiccicato addosso: siamo figli, madri, mariti, amanti, segretarie,muratori &#8230; Ma alla fine chi siamo? Siamo degli esseri umani che stanno vivendo, o meglio che hanno ricevuto delle possibilità di cui sfruttano solo una minima parte.</p>
<p><strong>Ci sono persone che vengono da lei semplicemente per farsi fare un massaggio? Che non pensano né alla meditazione né a un migliore contatto con il corpo?</strong></p>
<p>Può arrivare anche questo tipo di persona. Tutto dipende da chi hanno avuto il mio indirizzo e da quello che cercano. A volte vengono con un male fisico, ma già con una certa coscienza del fatto che questo male ha origini diverse. Oppure semplicemente il dottore gli ha detto di farsi fare dei massaggi perché hanno la cervicale mal messa.Poi da me cominciano a sentire dei discorsi un po&#8217; strani. Ma per finire, dato che sono cose ovvie che non si possono intellettualizzare, basta fare qualche domanda in merito alla famosa cervicale perché gli torni in- mente che, guarda caso, proprio due giorni prima avevano avuto un litigio in famiglia.E allora con delle piccole intuizioni cominciano  a capire  che quella cervicale non è proprio solo una questione di ossa che si sono &#8220;stortate&#8221; e che non è sempre necessario prendere dei medicinali per alleviare il dolore.</p>
<p>Molte volte basta solo il fatto di toccare la parte che duole, di dedicarle attenzione,di fare in modo che l&#8217;altro la senta più elastica per migliorare la situazione.</p>
<p>E magari io non ho fatto niente di specifico. Allora dico: «Guarda che ho solo dedicato attenzione a quella parte. Forse è proprio ciò di cui ha bisogno.» In fondo ilRebalancing è anche una rieducazione all&#8217;attenzione al corpo, al respiro. Il modo in cui respiriamo è fondamentale: dimmi come respiri e ti dirò chi sei e dove sei. Quando una persona impara a prestare attenzione a una parte del corpo sente anche quando è in tensione. Mentre prima il dolore si avverte solo quando si è giunti a un livello patologico.</p>
<p><strong>E le situazioni patologiche si possono curare con il Rebalancing?</strong></p>
<p><strong></strong>A volte sì, se il lavoro è continuo e unito a un altro tipo di lavoro di responsabilizzazione della persona nel modo in cui sta seduta e si muove.Deve insomma spostare l&#8217;attenzione da una vita da robot a una vita scelta. E la scelta non consiste solo nel decidere della casa o del lavoro, ma significa anche scegliere come ti alzi, come ti pieghi, come ti lavi i denti. Credo però che non sia sempre necessario doversi ammalare per fare qualche cosa.Punto molto sulla prevenzione. Oltretutto queste scelte ti tengono la mente sveglia.</p>
<p>Perché anche la mente è importante; non dobbiamo esorcizzarla come si fa a volte in certi trip orientaleggianti. La mente è parte di noi esattamente come le parti biologiche e fisiche e, anche se non la tocchiamo e non ne siamo consapevoli, c&#8217;è un&#8217;altra parte:chiamala anima., chiamala spirito, chiamala come ti pare, ma è quella parte che tu non conosci di te e che ti determina comunque. E quindi tanto vale che ti renda conto che hai corpo, spirito.Quando sai di avere tante cose ti senti così ricco.La vita è così bella &#8230;</p>
<p><strong>Lei cura anche persone con problemi psicologici?</strong></p>
<p><strong></strong>Un tipo di problema è quello della persona che &#8220;Ie ha proprio provate tutte&#8221;. l casi piu&#8217; gravi non me la sento di curarli da sola. È facile che suggerisca una cura di sostegno. Perché ci sono anche persone che nei manuali di psicologia si definiscono di carattere psicotico, o schizofrenico e a volte si puo&#8217; dare spazio a una parte della personalità che tende a scivolare fuori dal controllo. Nel senso che in questi casi dare spazio a sogni o a visioni puo&#8217;  far perdere il contatto con la realtà. Con queste persone bisogna lavorare sul tenerle a terra.</p>
<p><strong>Il Rebalancing attiva la fantasia?</strong></p>
<p><strong></strong>È quasi inevitabile. Inoltre uso dei suggerimenti che a volte sono forme di induzioni sempre molto legate al corpo e al vissuto della persona. E quindi la persona può viversi. Mi aiuto anche con la musica, che è di per sé terapeutica. A volte incoraggio le persone a portarsi a casa una cassetta della musica che sentono come particolarmente rilassante perché so che quando l&#8217;ascolteranno ritroveranno quello stato di rilassamento. Tutto è nelle cellule. Tutto si fissa lì. Tanto è vero che,quando si massaggia una parte che ha subito un&#8217;operazione, è facile che la persona viva momenti di terrore legati alla rievocazione del dolore, della perdita di coscienza &#8230; Sembra impossibile ma è così. Io stessa quando mi hanno messo le mani sulla cicatrice del taglio cesareo ho sentito il bisturi che mi incideva i tessuti, ho sentito l&#8217;odore dell&#8217;anestesia e ho lanciato un urlo che mi ha profondamente stupita. Per questo, quando vedo delle cicatrici, vado molto cauta anche se si tratta di piccole operazioni. Ma non è sempre dettoche ci sia questa memoria. Nelle donne poi certe parti, come il seno, sono &#8216;morte&#8217; perché profondamente ambivalenti.Da un lato le donne ne sono fiere, dall&#8217; altro però il seno ha un significato che definirei strettamente sessuale. Per cui, al di fuori da quel contesto preciso,viene in un certo senso dimenticato e non è assolutamente vissuto.</p>
<p><strong>Bisogna quindi combattere certi tabù?</strong></p>
<p>Bisogna buttar via le cose inutili per fare spazio nel nostro corpo e nella nostra mente a nuove conoscenze, oppure per far riemergere quelle più antiche e più reali. •</p>
<p>di Florinda Balli</p>
<p>da Mente e Corpo</p>
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		<title>Osho Rebalancing: armonia corpo ,mente e spirito</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 09:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div style='float:left;margin-right:10px;'> </div></br>Osho Rebalancing è il massaggio che riporta armonia tra corpo, mente e spirito.Quando intrapresi il training di formazione dell&#8217;Osho Rebalancing lavoravo già in questo campo con una formazione di PosturaI Integration, una tecnica di body-work che interveniva sui blocchi emozionali delle persone attraverso il massaggio. Considerando le emozioni strettamente legate alle tensioni del corpo, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1219" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="freedom" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/freedom1-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" />Osho Rebalancing è il massaggio che riporta armonia tra corpo, mente e spirito.Quando intrapresi il training di formazione dell&#8217;Osho Rebalancing lavoravo già in questo campo con una formazione di PosturaI Integration, una tecnica di body-work che interveniva sui blocchi emozionali delle persone attraverso il massaggio. Considerando le emozioni strettamente legate alle tensioni del corpo, il mio compito era quello di fermarmi sui punti di dolore e invitare la persona a prendersi la responsabilità del proprio malessere nell&#8217;arco di dieci-dodici sedute. Spesso però questi massaggi mi procuravano &#8220;dolore&#8221;fisico, mettendo in subbuglio il mio stato d&#8217;animo.</p>
<p>Il mio modo di lavorare cambiò totalmente dopo aver ricevuto una seduta di Osho Rebalancing, dalla quale uscii leggera, espansa, allungata,gioiosa. Avevo sperimentato come non ci fosse solo dolore nel mio corpo e avevo sentito che le tensioni, sedotte da mani tecnicamente esperte, erano in grado di sciogliersi come neve al sole lasciando posto ad un benessere che ricordavo nel mio corpo bambino.</p>
<p>Quanto era bello sentire dentro la voglia di ridere e piangere,saltare, correre, celebrare l&#8217;essere,esistere in quel preciso momento.Decisi che valeva la pena di conoscere a fondo quella tecnica tanto simile e al tempo stesso così diversa da quella che già usavo.Mi iscrissi al training di base, che consisteva in quattro intensi mesi di corso residenziale, convinta di imparare alcune tecniche.</p>
<p>Il risultato fu invece sorprendente, perché quest&#8217;esperienza rivoluzionò la mia visione del mondo dentro,fuori e attorno a me. Scoprii  lo spazio della meditazione nel lavorare, appresi la fiducia nelle mie mani quasi fossero una parte di me in possesso di un&#8217;intelligenza propria e incontrai unaconoscenza che oggi posso definire Superiore. Scoprii che non sempre il lavoro di ricerca personale deve passare attraverso dolori e sofferenze, conobbi il senso del gioco nel lavoro.Il nostro fisico ama anche il piacere e con la gioia nel corpo è più facile incontrare le nostre zone di dolore e accettarle.</p>
<p>Spiegare in poche righe che cos&#8217;è l&#8217;Osho Rebalancing è difficile e suscita sempre in me un momento di vuoto. Come spiegare un&#8221;massaggio&#8221; tanto diverso. Più che  un massaggio del corpo e&#8217; una tecnica amorevole e creativa che sveglia e contatta proprio le parti del corpo sotto shock.Non importa se si trovano in questo stato da molto tempo o da poco, sono comunque zone che non sanno più di esistere, che contengono la paura e &#8220;cercano&#8221;di non funzionare altrimenti procurerebbero dolore.  Quel loro esistere al &#8220;minimo&#8221; crea scompensi di postura e dolore fisico che avolte degenerano in malattia.</p>
<p>Mentre le mani scorrono sul corpo dell&#8217;altro, si va incontro alla persona nel luogo in cui si trova.Da lì, con estrema delicatezza e amore, la si &#8220;prende per mano&#8221;per andare insieme a svegliare la parte vitale, creativa, vera, che vive in ogni essere umano, il bambino che è in noi.A volte è intimidito, ha perso fiducia,è diffidente. Mi avvicino lentamente e con tatto, rispettando i suoi no, gli tendo la mano indicando gli spazi rimasti liberi, fluidi,facendogli sentire che sono suoi e che può espanderli, allargarli,riprenderseli.</p>
<p>Non so quante siano le persone che ho toccato in dieci anni di lavoro, ma sono certa di non ricordare nessuna di loro finire una seduta ed andarsene come era arrivata.A volte c&#8217;era stupore nel sentire l&#8217;allegria, in altri casi tristezza,rabbia o dolore, talvolta esprimevano sorpresa per aver sentito sparire una tensione nell&#8217;arco di una seduta. Ho potuto offrire rotoli di carta per asciugare fiumi di lacrime liberatorie, ho partecipato a risate incontrollabili e prorompenti.Per permettere che le paure, le tensioni, i no della vita, si trasformino in sÌ, la pazienza e il rispetto per l&#8217;altro sono il terreno su cui si semina la tecnica.</p>
<p>Solo la mia neutralità di giudizio, la meditazione, il mio silenzio, possono creare un ponte d&#8217;amore che generi fiducia e guarigione.Le mani, strumenti resi sensibili ed amorevoli, sanno comunicare la fiducia e risvegliarla in chi crede di averla smarrita. La fiducia in sé è il primo gradino per vivere con il cuore aperto.Solo &#8220;comprendendo&#8221;, nel senso di &#8220;prendere dentro&#8221;, è possibile accettare e superare la paura, ildolore, la rabbia che troppo spesso sono dentro di noi.</p>
<p>Padroni nel nostro corpo-mente, ci impediscono di sentire e vivere altrettanto intensamente la gioia e il piacere. Proprio attraverso questi sentimenti positivi si può arrivare a capire il senso della esistenza ed essere consapevoli e responsabili dell&#8217;emozione di essere vivi.</p>
<p>di Unmila Malfatti</p>
<p>da Freedom gennaio 95</p>
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		<title>Rebalancing, un gesto d&#8217;amore.</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 18:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style='float:left;margin-right:10px;'> </div></br>Le culture antiche ritenevano il massaggio,la manipolazione e perciò il contatto con l&#8217;energia vitale come un aspetto determinante della cura del corpo, della vitalità dell&#8217;uomo e del suo equilibrio.Non c&#8217;è popolazione che non abbia dato importanza nella sua tradizione al movimento,al ballo, all&#8217;espressione fisica delle energie contenute nel corpo, e che non abbia alimentato i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1214" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="gesto d'amore" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/gesto-damore.jpg" alt="" width="232" height="218" />Le culture antiche ritenevano il massaggio,la manipolazione e perciò il contatto con l&#8217;energia vitale come un aspetto determinante della cura del corpo, della vitalità dell&#8217;uomo e del suo equilibrio.Non c&#8217;è popolazione che non abbia dato importanza nella sua tradizione al movimento,al ballo, all&#8217;espressione fisica delle energie contenute nel corpo, e che non abbia alimentato i rituali adatti a coinvolgere i singoli in momenti di liberazione e creazione di campi di energia.</p>
<p>Il modo di vivere moderno è tutto l&#8217;opposto: egoico , distratto,caotico, stressante, proteso a fini che allontanano sempre di più l&#8217;uomo civilizzato dal suo centro profondo e dal legame con gli elementi della terra e del cosmo.</p>
<p>E&#8217; inevitabile che il corpo subisca contrazioni,blocchi nella fluidità e trattenga su di sé tali limitazioni e frustrazioni causate da rumori, luci,spostamenti rapidi, traffico, stress, posizioni e azioni innaturali, tutti elementi che destabilizzano lanostra energia fin dalla primissima infanzia.Il corpo e la mente-memoria trovano i modi per difendersi da tali situazioni non armoniche, creando blocchi nei muscoli, nelle giunture e nei tessuti che disturbano il regolare corso dell&#8217;energia vitale. Si genera cosi&#8217; un circolo vizioso, agente-stress-corpomente e viceversa; che può essere interrotto intervenendo sul corpo e sulle sue capacità di mutamento e cambiamento.</p>
<p>Con l&#8217;approccio diW. Reich l&#8221;attenzione della terapia si è spostata sul corpo, sui suoi messaggi e sui significati inconsci. Numerosi sono stati gli sviluppi di tali studi e le tecniche di intervento manipolatorio sono state progressivamente raffinate per aderire alle necessità dell&#8217;uomo di oggi.</p>
<p><strong>Un massaggio energizzante</strong></p>
<p><strong></strong>Il massaggio Rebalancingè un approccio dinamico per integrare e &#8220;energizzare&#8221; l&#8217;intera persona, è una tecnica che si propone di armonizzare le parti del corpo per ottenere  una maggiore fluidità di movimento e di liberazione di energie bloccate e stagnanti. E&#8217; un approccio olistico all&#8217;unità psico-fisico-emozionale-energetica che rappresenta l&#8217;uomo nella sua totalità e non diviso in mille frammenti.La vera e propria tecnica del Rebalancing prende spunto dalle metodiche di manipolazione del metodo Rolfing e del metodo Postural Integration,sua diretta derivazione.</p>
<p>Ciò che differenzia il Rebalancing è soprattutto la volontà di prendere contatto con l&#8217;energia naturale e profonda del corpo e di lavorare insieme a lei.</p>
<p>Il trattamento non interviene solo sulla superficie corporea, &#8216;ma si pone&#8217;in contatto con quei livelli di percezione più sottile e profonda, di &#8220;intelligenza&#8221;per cui l&#8217;atteggiamento ricettivo e aperto permette via via a chi si sottopone al massaggio di sentire ilproprio corpo, di sentirlo unito, di cogliere sensazioni,riattivare ricordi, percezioni e di fare esperienze in una dimensione dove tutto può accadere,purché tu lo permetta.</p>
<p>Questo è un elemento che distingue il rebalancer: egli infatti non conduce il trattamento in modo indipendente, ma con la partecipazione attiva e attenta del paziente alla sua stessa energia. E ciò è indispensabile e fondamentale perché la terapia sia completa e efficace al massimo.</p>
<p>Tale aspetto richiede la presa di coscienza della propria emotività, degli atteggiamenti mentali, delle abitudini; da ciò può scaturire una nuova consapevolezza che predispone positivamente al contatto con l&#8217;energia più semplice e spontanea che ognuno di noi possiede</p>
<p>Il lavoro del rebalancer non è solo una tecnica, ma diventa cosi un momento di unione a livello sottile col paziente che si sente coinvolto in una sfera di rilassamento e di abbandono, perché non è più costrettoa difendersi o a contrarsi.Il corpo informa che lo scambio di sensazioni positive è possibile, si sente ancora amato, toccato in parti non massaggiate da anni e il risultato di tali sensazioni eleva il livello della positività, del piacere e perciò modifica in meglio, in espansione l&#8217;approccio del vivere.</p>
<p>Seguendo il significato dato al corpo dal Rebalancing,cioè una sintesi curata tra mente e cuore,questa tecnica mira a liberare, a far emergere attraverso sensazioni, immagini, sogni, intuizioni, ciò, che la memoria psichica e muscolare trattiene e inibisce per difendersi, e tende a creare una maggiore fluidità tra corpo, mente e cuore.</p>
<p><strong>Sintesi fra mente e cuore</strong></p>
<p><strong></strong>Il Rebalancing è una combinazione che abbracciala lettura del corpo e il lavoro profondo nel tessuto connettivo e alle giunture. Mentre il corpo diviene via via più rilassato, morbido e meno contratto,liberando rigidità muscolari, l&#8217;energia vitale fluisce e con essa emergono schemi trattenuti e atteggiamenti psicologici del paziente. E&#8217; un&#8217;apertura alla consapevolezza di sé, alla comprensione per mezzo di una diretta e intima esperienza che permette di entrare in contatto con le potenzialità inespresse, di attingere dal serbatoio della propria energia e di aumentare i momenti di vita più spontanea e più totale.</p>
<p>Con questo particolare massaggio si intende soprattutto prendere contatto con i bisogni e le necessità della persona. Ciò genera sensazioni di maggiore vitalità e equilibrio in chi riceve il massaggio;la lettura del corpo e dei suoi rapporti e squilibri (altezza, peso, distribuzione della massa esuoi eccessi, dislivelli, posture, atteggiamenti nella deambulazione) permette al rebalancer una prima informazione sulla tipologia del soggetto e di come egli si propone all&#8217;esterno, oltre a indicare quale parte porta in eccesso o in difetto peso, contrazioni o blocchi da cui iniziare il trattamento.</p>
<p>Lasciare spazi alla verbalizzazione è altrettanto utile per permettereal paziente di usare uno strumento a lui consueto e allo stesso tempo capace di rivelare al terapeuta degli stati emotivi e dei conflitti.Dopo i preliminari di contatto inizia il misterioso e affascinante viaggio nel massaggio con l&#8217;azione diretta sulla parte da rilassare: dividere i muscoli tra loro, dare &#8220;spazio&#8221;, &#8220;aria&#8221;ai tessuti, manipolare i muscoli e agire sui punti energetici ove l&#8217;accumulo di tensioni può essere avvenuto in modo più intenso,dove solo il contatto diretto può arrivare a distendere e riattivare canali non fluidi.</p>
<p>La pura tecnica manipolatoria interviene differentemente a seconda delle necessità e della parte da trattare.&#8221;Gli &#8220;strumenti&#8221; del rebalancer pugno aperto, gomito, pollice, 4 dita piatte o a coltello,scuotimento, vibrazione, riattivazione tradizionale;questi sono gli &#8220;strumenti&#8221; del rebalancer che, con una propria strategia, agisce attraverso il trattamento.</p>
<p>La base tecnica del massaggio ha delle analogie con quella tradizionale, ma il rebalancer dà soprattutto spazio e libertà alla propria creatività e sensibilità,alla gioia del giocare attingendo alla propria interiorità, alla propria energia, al proprio piacere di dare, di comunicare con le proprie mani un semplice ma intenso gesto che scaturisce prima di tutto dalcuore, un gesto d&#8217;amore.</p>
<p>La profonda empatia che nasce da questo particolare rapporto tra chi pratica il massaggio Rebalancinge chi lo riceve ci pone subito in uno spazio peculiare: un&#8217;armonia di cuori. Questo è il vero intento del Rebalancing: creare una profonda energia comune che lega i due soggetti in uno stato creativo,al di fuori di ogni limitazione di spazio e di tempo.Tale rapporto prevede un paziente spontaneo, disponibile,consapevole di non doversi ripiegare su di sé nella propria rigida corazza caratteriale, ma di sperimentare insieme una dimensione nuova, un abbandonarsi,un lasciarsi andare.</p>
<p>E&#8217; una comunicazionenon verbale, una serie di informazioni e di messaggi lanciati dal corpo e accolti nelle mani del rebalancer,soprattutto perché non si tratta di un&#8217; esecuzione tecnica che segue tappe precise o regole codificate da altri, sterili, ripetitive e stereotipate. Qui la regola è la non-regola, cioè l&#8217;assenza di obblighi, la spontaneità,l&#8217;intuizione.</p>
<p>Il messaggio simbolico delrebalancer non è quello di curare una malattia, ma di favorire la vita. E ciò è possibile solo se si instaura un libero fluire energetico. Questo amore per la vita e per l&#8217;esistenza passa dalle mani al corpo, dal terapeuta al ricevente e permette che si compia il miracolo:imparare a amarsi e accettarsi</p>
<p>.Il Rebalancing favorisce il riequilibrio sul piano mentale- razionale-emozi onale-energetico- fisico della persona che, libera di muoversi spontaneamente e di celebrare la vita con gioia, troverà ben più facile e affascinante avvicinarsi al suo mentale trascendentale e a un universo che prima si era negato.</p>
<p>di Marina Lugli Brahmagati e Franco Lenna</p>
<p>da Eubiotica. Maggio/Giugno l989</p>
<hr />
<p><small>© dianaromano for <a href="http://www.oshorebalancing.it/v3">Scuola di Massaggio Osho Rebalancing</a>, 2011. |
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		<title>Rebalancing: postura dell&#8217;operatore e suo benessere</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 17:37:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style='float:left;margin-right:10px;'> </div></br>Ma cos&#8217;ha di speciale questo rebalancing? Cos&#8217;ha di differente dagli altri massaggi? Mentre mi esibivo in un massaggio dimostrativo,i commenti delle partecipanti erano del tipo: «ma così lo facciamo già col massaggio x, questo lo otteniamo col massaggio y» e così via.Però quando è stato il momento di provare in prima persona, come mai le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1204" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="massaggiatore rilassato" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/massaggiatore-rilassato1.jpg" alt="" width="262" height="192" /> Ma cos&#8217;ha di speciale questo rebalancing? Cos&#8217;ha di differente dagli altri massaggi?</p>
<p>Mentre mi esibivo in un massaggio dimostrativo,i commenti delle partecipanti erano del tipo: «ma così lo facciamo già col massaggio x, questo lo otteniamo col massaggio y» e così via.Però quando è stato il momento di provare in prima persona, come mai le mani non sapevano più come muoversi? Come mai il corpo messo in una determinata posizione antistress non era comodo?</p>
<p>Osservando le persone,tutte professioniste del massaggio, guardavo i loro corpi protendersi sul lettino, sbilanciati, vedevole loro mani incapaci di stare in ascolto sulla parte trattata. Toccavo le loro spalle e le sentivo estremamente tese, in continuo sforzo, le loro braccia anch&#8217;esse sotto sforzo, il collo rigido, le gambe affaticate,il respiro trattenuto per la fatica e l&#8217; attenzione al &#8220;fare&#8221; ,per soddisfare la cliente.Come si può mai comunicare rilassamento, se io che lavoro sono tesa? era la mia domanda. Come faccio a portare fuori di me ciò che non è dentro di me?Ho chiesto; a queste  si sentissero alla fine di una giornata di lavoro:«distrutte», soprattutto alla zona lombare e alle gambe, mi hanno risposto.Non mi sono stupita.Eppure sono persone che lavorano da almeno 10anni, che sanno quello che fanno e lo fanno bene.</p>
<p>Così ho proposto poche cose fondamentali nel rebalancing:partire da sé,dal proprio corpo, dal proprio allineamento, dalla propria centratura, dall&#8217;ascolto delle parti da trattare,dal non fare nulla per alcuni secondi, per &#8220;chiedere&#8221;alle parti in questione ciò che realmente serve.</p>
<p>Tutto ciò nella realtà del massaggio vuol dire non stancarsi e fare il massimo col minimo sforzo,entrando molto di più in profondità.Significa lavorare in modo attivo ma rilassato, il corpo è centrato nel proprio hara, il corpo dà il movimento alle mani che sono  rilassate e diventano &#8220;portatrici&#8221;del movimento corporeo. E&#8217; il corpo che si dondola, si alza, si abbassa,ondeggia. E&#8217; ancora il corpo che dà la qualità e la quantità della pressione necessaria alle dita.Le mani, sempre estremamente rilassate, diventano occhi, orecchie: possono<br />
vedere, sentire le necessità della cliente. Per questo lavorano &#8220;aperte&#8221;, ricettive.</p>
<p>Il non fare è una necessità quando si massaggia: .è un momentò in cui si dichiara all&#8217;altro le nostre totali disponibilità e presenza.Anche una sola parte, trattata in profondità(può essere la testa, le spalle, la schiena, le gambe,i piedi, le mani, il torace,la zona addominale,qualunque parte insomma),con attenzione, perizia,disponibilità, manda il messaggio di apertura e di benessere in tutto il corpo.Dopo questo tipo di massaggio lo star bene è reciproco:alla fine di un massaggioio misuro su di me,sul mio stato di rilassamento finale, la qualità del mio massaggio: se sono stata centrata, attenta a me,se ho respirato con attenzione,se &#8230; non solo l&#8217;altra persona sta bene, io stessa mi sento &#8220;come dopo un massaggio&#8221;.</p>
<p>di Unmila Malfatti</p>
<p>da Les Nouve/les Esthétiques,gen/feb 89</p>
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		<title>Toccare ed essere toccati in profondita&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 16:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style='float:left;margin-right:10px;'> </div></br>Avrà vent&#8217;anni nel duemila &#8230;si diceva negli anni ottanta,  ed ora ecco che il duemila è alle porte e l&#8217;Osho Rebalancing compie vent&#8217;anni . Cosa è o cosa ha di speciale l&#8217;Osho Rebalancing? &#8220;È un insieme di tecniche corporee studiate e approfondite  in un ambito particolare, quale è un Ashram spirituale, per  proporre al mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1198" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="rivista corpo-anima" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/corpo-anima-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" />Avrà vent&#8217;anni nel duemila &#8230;si diceva negli anni ottanta,  ed ora ecco che il duemila è alle porte e l&#8217;Osho Rebalancing compie vent&#8217;anni .</p>
<p><strong>Cosa è o cosa ha di speciale l&#8217;Osho Rebalancing?</strong></p>
<p>&#8220;È un insieme di tecniche corporee studiate e approfondite  in un ambito particolare, quale è un Ashram spirituale, per  proporre al mondo una via di guarigione del corpo &#8211; mente- spirito, attraverso un massaggio che si rivolge al corpo e nel contempo coinvolge, a seconda della sensibilità della persona che lo riceve, la parte mentale e quella spirituale.</p>
<p>Quando capitò a me di &#8220;ricevere&#8221;questo massaggio &#8211; già lavoravo con una tecnica di bodywork, la Postural Integration &#8211; mi successe qualcosa di cosi&#8217; straordinario che mi fece decidere, senza alcun indugio, di chiedere dove, come e quando era possibile imparare questo modo di&#8221;fare massaggi&#8221;.Ero in America. Tornai in Italia, racimolai la cifra necessaria(che sembrava pazzesca)e tornai velocemente per dedicare quattro mesi all&#8217;apprendimento. Fu cosi&#8217; che iniziai un viaggio personale nel mio mondo interiore:non più chiacchiere sulle emozioni, ma emozioni da risvegliare e vivere. Esperienze che mi avvicinassero sempre di piu&#8217; alla Verita&#8217; e alla Conoscenza.</p>
<p>Nessun libro, nessun essere umano può donarci la conoscenza.La vita, momento per momento, se solo siamo ricettivi ed aperti, è la maestra più generosa.</p>
<p>Spesso è stato chiesto come possa un massaggio aiutare a crescere.La risposta è semplice: il tatto è il senso più antico.Già nell&#8217;utero le nostre mani si muovono per &#8220;conoscere•Quando siamo nati, le mani sono state il veicolo che ci hapermesso di toccare, sentire, conoscere.Le cellule del nostro corpo sono intrise di dati di conoscenza soggettiva che aspetta solo di essere portata alla luce.Memorie antiche, quanto è antica la nostra anima, ed attuali quanto lo siamo noi.Inoltre il primo contatto con la realtà sono state due mani che ci hanno accolto, quelle dell&#8217;ostetrica, del medico, della madre, del padre.</p>
<p>La nostra gioia o tristezza di allora dipendeva da quelle mani, dalla qualità e quantità d&#8217;amore che esse sapevano trasmetterci.L&#8217;amore è stato il nutrimento prioritario.I manuali di psicologia parlano degli esperimenti fatti su neonati nutriti allo stesso modo dal punto di vista alimentare,ma toccati o non toccati.Quelli che avevano avuto,oltre al cibo, anche un contatto fisico amorevole crescevano, fisicamente e mentalmente, il doppio di quelli nutriti in maniera asettica, senza contatto fisico.</p>
<p>Cito questa memoria perché l&#8217;Osho Rebalancing parte proprio da questo presupposto: &#8216;curare&#8221; le ferite d&#8217;amore che hanno generato blocchi nella crescita fisica,mentale e spirituale.La corrente psicologica cui si rifà è quella reichiana: leggiamo  il corpo, i traumi e le difese, secondo la griglia di lettura proposta da Wilhelm Reich, proseguita ed ampliata da Lowen.Sono modelli di riferimento, che aiutano gli operatori a muoversi sul corpo per ridare spazio, laddove c&#8217;è contrazione a tutta l&#8217;energia sommersa, alle emozioni &#8211; belle e brutte &#8211; alla creatività spesso castrata-dalla paura di vivere.Sembra strano ma ogni grammo di energia che noi usiamo per &#8220;difenderci da &#8230;&#8221; lo togliamo alla libertà di vivere.Spesso preferiamo non rischiare di respirare di più, di agire·di più, di gioire di più, di vivere di più, pur volendolo, solo perché abbiamo &#8220;paura&#8221; del nuovo. Paura di non farcela,paura di non avere il diritto, paura dell&#8217;abbandono,paura, paura, paura &#8230;</p>
<p>La paura è contrazione, è l&#8217;opposto dell&#8217;amore che è espansione.La contrazione genera a lungo termine malattia.Ecco perché l&#8217;Osho Rebalancing aiuta a guarire: semplicemente ridà spazio, usando tecniche mirate, all&#8217;amore per se stessi e ridà voce alla nostra gioia di vivere.Come raggiungiamo lo scopo? Toccando i punti di &#8220;dolore&#8221;in maniera scientifica ed amorevole, aspettando che il respiro- che è poi il massaggio interno per eccellenza &#8211; si riappropri dello spazio interno, ascoltando le pulsazioni, il ritmo e la musica del corpo, e amplificando e riarmonizzando,con tocco esperto le risorse interne.</p>
<p>Non esiste un solo modo di spiegare questo massaggio, ma esistono tanti modi quante sono le persone che lo vogliono sperimentare. In tanti anni di pratica non sono mai riuscita a fare due volte lo stesso massaggio, perché tutto evolve e non è possibile ricreare la medesima situazione. Non sono riuscita mai a fare due volte lo stesso training di formazione,perché ogni volta devo partire da dove sono le persone.I risultati però sono spesso simili, se per risultato intendiamo che chi intraprende questa via di ricerca e di guarigione,alla fine nel suo quotidiano, si sente soddisfatto di sé,del lavoro che fa, dei rapporti che ha con il mondo esterno.Non è una panacea, è un percorso di consapevolezza del proprio sé fisico, per cominciare.</p>
<p>Questo vuol dire prendere coscienza che il corpo in cui viviamo è la nostra prima ed unica vera casa. Pertanto va curata e usata con amore e rispetto.</p>
<p>Il corpo usa un suo linguaggio per comunicare. È un linguaggio binario, semplice ed essenziale e vuole essere ascoltato, anche perché spesso fa da tramite con  il nostro inconscio. Possiamo dialogare con questa nostra parte attraverso il corpo. La kinesiologia ne è la testimonianza scientifica.Attraverso un test kinesiologico,per esempio, possiamo sapere se una determinata sostanza è utile o meno al nostro corpo, se un organo piuttosto che un altro è la causa prima di un malessere, a volte addirittura possiamo stupirci nel verificare che abbiamo un&#8217;emozione che ci sta impedendo di stare bene.</p>
<p>Nel massaggio le informazioni non sono molto diverse: la resistenza muscolare è spesso espressione di azioni non agite o emozioni non espresse.Essere massaggiati in alcune parti può significare sentire il dolore fisico. Dentro il dolore fisico frequentemente c&#8217;è un dolore psichico che può venire a galla sotto forma di emozione.Si tratta questa volta di dare spazio al &#8220;no&#8221; che c&#8217;è dentro, sia esso rabbia o semplicemente un pianto antico.</p>
<p>In un arco di tempo si riesce ad osservare cosa accade nel corpo, come e dove tendiamo ad accumularele tensioni, ovvero le emozioni. È cosi&#8217; che piano piano diventiamo veramente padroni in&#8221;casa nostra&#8221; e scegliamo come vogliamo viverci.Diventare consapevoli è una scelta di vita, della qualità della vita.</p>
<p>Il massaggio apparentemente è la via più semplice e più diretta perché parte da una posizione di ricettività: la persona è sdraiata, riceve, non deve fare nulla. Sembra facile, non credete? È la cosa inizialmente più difficile. Per la maggioranza delle persone, a livello internazionale, è più facile&#8221;tener duro&#8221; e &#8220;trattenere&#8221; piuttosto che lasciar andare e &#8216;permettersi di ricevere. È più facile non respirare o respirare appena, piuttosto che usare la propria capacità respiratoria. Ancora, è più facile fare di tutto per non sentire, per ignorare, il proprio piacere ed il proprio dolore piuttosto che viverlo ed esprimerlo. Per molte persone,riappropriarsi delle proprie emozioni e darsi il permesso di esprimerle ha avuto l&#8217;equivalenza di una rinascita. Ho visto persone fuggire davanti alla soglia della propria libertà, così come ne ho viste altre esultare ed andare in giro col tamburo a dire che avevano ritrovato se stessi&#8221;. Alcune si sono, come me, innamorate di questa strada di conoscenza, ed oggi sono operatori che diffondono il nostro lavoro in Italia e all&#8217;estero.</p>
<p>di Unmila Malfatti</p>
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		<title>Corso di Massaggio Joint Release</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 16:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jivan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prossimo Corso]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style='float:left;margin-right:10px;'><img width="150" height="150" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/Louis_sitting-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="bambino ride" title="bambino ride" /> </div></br>Dal 17 al 23 Giugno 2012 &#8211; a Ierapetra(Creta, Grecia). La tecnica del Joint Release, un modo potente e giocoso per lavorare sulle tensioni profonde nascoste tra le articolazioni di tutto il corpo. Corso aperto a tutti, principianti e professionisti. Puoi usarla indipendente da qualsiasi altro lavoro tu svolga, è molto potente. Con alcuni clienti è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1089" title="logo-join-release" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/logo-join-release.jpg" alt="" width="583" height="121" /><br />
Dal 17 al 23 Giugno 2012 &#8211; <strong>a Ierapetra(Creta, Grecia).<br />
</strong><br />
La tecnica del Joint Release, un modo potente e giocoso per lavorare sulle tensioni profonde nascoste tra le articolazioni di tutto il corpo. <span style="text-decoration: underline;">Corso aperto a tutti, principianti e professionisti.</span></p>
<p>Puoi usarla indipendente da qualsiasi altro lavoro tu svolga, è molto potente.<br />
Con alcuni clienti è meglio utilizzare per i 3/4 della sessione una <strong>tecnica dolce e potente come il Joint Release</strong>, e per il restane quarto del tempo, utilizzare tecniche più tipiche del massaggio connettivale profondo.<br />
<strong>L&#8217;Osho Rebalancing è un approccio olistico ed elastico </strong>focalizzato sul cliente, ed il Joint Release è una delle tecniche che permettono di andare al ritmo della persona.</p>
<p>Il Joint Release trae le sue origini dall&#8217;approccio del fisioterapista americano <a href="http://www.oshorebalancing.it/v3/tecnica-trager/">Milton Trager</a>.</p>
<p><img class="size-thumbnail wp-image-551 alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="bambino ride" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/Louis_sitting-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Il contatto con il corpo è leggero e giocoso, le mani ritrovano con dolcezza modelli di movimento più fluidi, quelli stessi modelli che erano nostri nell&#8217;infanzia. La scommessa del Joint Release è<strong> lavorare attraverso l&#8217;acqua del corpo e permettere ad ogni articolazione di danzare e diventare fluida come l&#8217;acqua.</strong></p>
<p><img class="size-thumbnail wp-image-1115 alignleft" title="backpain" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/backpain-150x150.png" alt="" width="150" height="150" />Questo corso ha permesso anche a molti professionisti di avvicinarsi ad un modo nuovo di vivere la professione del bodyworker (massaggiatore). Utilizzando il Joint Release diventi più consapevole delle tue tensioni e lavorando con questa tecnica lasci andare anche tuoi &#8220;doloretti&#8221; sparsi qui e lì. Alla fine di una sessione di Joint Release anche l&#8217;operatore è più leggero e più fluido.</p>
<p><strong>Perchè? Com&#8217;è possibile?</strong><br />
Tutto questo può accadere perché lavoriamo sin dall&#8217;inizio del corso con l&#8217;elemento acqua, la nostra acqua e l&#8217;acqua del cliente. In questo modo le tensioni più fastidiose si sciolgono e diventano sorrisi, perché l&#8217;acqua è fluida e fresca. Inoltre perché sforzarsi di massaggiare dall&#8217;esterno le articolazioni quando possiamo lavorare da dentro attraverso il movimento dell&#8217;acqua?</p>
<p>Nel mio lavoro ho utilizzato il Joint Release con anziani e giovani, l&#8217;esclamazione è quasi sempre la stessa:<br />
<em>&#8221; Mi sento più leggero!&#8221;</em><br />
<em>&#8220;Sento le gambe più leggere e più forti&#8221;, </em><br />
<em>&#8221; Non sento più quel peso sulle spalle&#8221;</em></p>
<p><strong>Piacerebbe anche te imparare questa tecnica e sentirti leggero e far sentire leggeri i tuoi clienti?<br />
<strong><img title="anim-arrow" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/anim-arrow1.gif" alt="" width="157" height="112" /></strong><strong><img title="anim-arrow" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/anim-arrow1.gif" alt="" width="157" height="112" /></strong><strong><img title="anim-arrow" src="http://www.oshorebalancing.it/v3/wp-content/uploads/anim-arrow1.gif" alt="" width="157" height="112" /></strong></strong><br />
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<p><small>© Jivan for <a href="http://www.oshorebalancing.it/v3">Scuola di Massaggio Osho Rebalancing</a>, 2011. |
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